Via Francesco Manzo, 9 , 84122 Salerno

(con ansia, scadenze e un computer che ti giudica in silenzio)
C’è una verità universale che nessuno ha il coraggio di scrivere nei manuali di informatica: il PC sa quando hai un lavoro urgente. Lo percepisce. Lo annusa. E decide che oggi farà il morto.
Funziona così: per settimane si accende al primo colpo, come un soldatino disciplinato. Poi arriva quel giorno: devi consegnare un file, inviare la tesi, chiudere un progetto, salvare la reputazione professionale. Premi il tasto di accensione… e lui, con la calma di un monaco zen, sceglie di non reagire.
Perché? Perché il PC sente la tua ansia. E ci si nutre.
La ciabatta ieri funzionava. Oggi, che hai una scadenza, decide di scioperare. Il cavo di alimentazione? Perfetto fino a ieri, oggi è un filo decorativo. La presa? Ha scelto di non erogare corrente per motivi filosofici. Il tasto di accensione che ti guarda con odio malcelato. Tu lo premi con la disperazione di chi deve consegnare un lavoro. Lui, impassibile, risponde: “Ah, hai fretta? Interessante. Oggi non collaboro.”
L’alimentatore sente la tua agitazione e pensa: “Meglio spegnere tutto, non si sa mai.” Risultato: tu premi il tasto, lui entra in modalità meditazione profonda. Scheda madre bruciata, CPU cotta, ossidazione… Qui il PC non solo percepisce la tua ansia: ci si diverte proprio.
Quando il PC non si accende, non è solo un problema tecnico … è un atto di ribellione personale contro le tue scadenze. E mentre tu cerchi di mantenere la calma, lui pensa: “Ah, hai un lavoro urgente? Perfetto. Oggi faccio il difficile.”

